sabato 16 giugno 2018

I valori cristiani dopo le recenti elezioni politiche

Qui, sul mensile "Servi della Sofferenza", numero aprile 2018, una mia riflessione sui valori cristiani dopo le ultime elezioni politiche

Ancora su DAT ed eutanasia

Qui ripropongo, sulla rivista "Servi della Sofferenza", le mie riflessioni sulla legge n. 219/2017.
Qui invece il video degli interventi al convegno, sul medesimo tema, di cui al post precedente

venerdì 11 maggio 2018

E se il "caso Alfie" si verificasse in Italia?

Condivido una mia riflessione su Alfie e la normativa italiana sul fine vita: v. qui su Puntofamiglia.net

giovedì 10 maggio 2018

Il martirio di Alfie Evans

Da Il Ticino, 3 maggio 2018

“Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere […] tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me” (Mt 25, 41-42.45).

Se le decisioni giudiziarie contro il piccolo Alfie Evans hanno qualcosa di spaventoso, assai più terribile è il giudizio di Dio contro chi abbia violato la sacralità della vita umana innocente. Il Catechismo di San Pio X annovera l’omicidio volontario tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. La gravità del delitto è tanto maggiore quanto più inerme è la vittima. E chi è più somigliante alla Vittima per eccellenza, il Cristo Crocifisso, di un infante sofferente?

Come Gesù, anche Alfie è stato protagonista, insieme agli eroici genitori, di un processo farsa dominato dalla menzogna (l’esistenza di un accanimento terapeutico) e dall’insulto (l’affermazione della futilità della sua vita). I giudici inglesi, invece di rendere giustizia ad Alfie, hanno disconosciuto i suoi diritti più elementari: vivere; essere curato, alimentato, idratato e ventilato; venire accudito dai genitori; tornare a casa o trasferirsi in altro Paese.

Come Gesù, anche Alfie è stato abbandonato dal clero locale, che ha negato l’assistenza spirituale alla famiglia, ha appoggiato il trattamento inumano e degradante dell’ospedale e poi ha allontanato l’unico coraggioso sacerdote che si è recato al capezzale.

Ricordiamo poi che Alfie, per opportuna iniziativa dei ministri del governo dimissionario, è cittadino italiano. La sanità, la diplomazia e la società civile italiana si sono dimostrate esemplari per il mondo, in questa vicenda, nella volontà di accogliere il piccolo e la sua famiglia.

Verrà la giustizia di Dio. Nel frattempo, mentre preghiamo per la conversione dei carnefici, è da auspicare che la giustizia umana, italiana e internazionale, faccia la sua parte per rendere a ciascuno secondo la malvagità delle proprie azioni.

Marco Ferraresi, Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pavia

lunedì 19 marzo 2018

Charlie, Isaiah, Alfie: una novella strage degli innocenti

Al seguente link, un mio contributo sul caso dei tre bambini britannici condannati a morte a causa della loro patologia:
http://www.lanuovabq.it/it/eutanasia-magistero-contro-paglia-e-giuristi-cattolici

venerdì 16 febbraio 2018

La legge sulle DAT è una legge eutanasica

Qui la presentazione del numero di Punto Famiglia dedicato al "fine vita". Insieme a Gandolfini, Gigli e altri, sono intervenuto, in particolare commentando la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento, sottolineandone il contenuto, purtroppo, eutanasico